Molti professionisti decidono di dedicarsi alla vita da freelance buttandosi in questa avventura come lavoro full-time aspettandosi guadagni immediati, libertà o qualcosa che in realtà non esiste, almeno non agli inizi.
Il miglior modo per iniziare, come in tutto, a meno che non siate già ricchi di vostro, è partire gradualmente dedicandosi al freelancing in modo part-time e nel frattempo mantenere il vostro lavoro attuale, fonte di garanzia economica.

Cosa vuol dire fare il freelance rispetto al lavoro dipendente?

Quale è il vanataggio di un lavoro da dipendente? Al giorno d’oggi in Italia, a meno che no abbiate un contratto a prova di bomba, quasi nessuno. Se avete un contratto serio e lavorate presso una struttura seria, beh, allora davvero molti: stipendio fisso, ferie pagate, tredicesima, quattordicesima, maternità, paternità, ecc..ecc

Far parte di un team di lavoro è una cosa importante sopratutto per un continuo confronto con i colleghi o magari chi è più bravo di voi, e questo in un lavoro dipendente è abbastanza comune

Se siete dipendenti, in genere quando uscite dall’ufficio, il lavoro è finito e il venerdi andate in ferie per due giorni

Se sei freelance il concetto di stipendio va dimenticato. Un freelance deve ragionare su una base di entrate annua e non mensile perché ci può essere il mese o i mesi che non guadagnate nulla e un mese che fate il fatturato di 3 mesi insieme.

Fare il freelance non vuol dire saper fare il fotografo o il grafico o qualsiasi sia il vostro settore. Essere un freelance vuol dire fare un business plan, sapersi promuovere, fare relazioni pubbliche, essere un commerciale e perché no, anche un po’ commercialista e in tutto questo anche un bravo professionista.

Il tempo è tutto

Come freelance hai tanto tempo a disposizione e se non lo usi bene, il fallimento sta dietro la porta. Non hai nessuno che ti obbliga ad alzarti alle sette del mattino per andare in ufficio e non hai un capo che ti cazzi a se sbagli qualcosa. Dipende tutto da te. Da un lato questo è un enorme vantaggio ma dall’altro, bisogna avere tanta disciplina per non lasciarsi andare.

Un freelance malato non ha le ferie pagate, nessuno ti paga niente, quindi, ci vuole una sana alimentazione, sport e tutto quello che vi viene in mente per non stare a letto con 39 di febbre anche perché se la consegna capita proprio in quei giorni, probabilmente, non potreste permettervi il lusso di stare a letto.

Se ti si rompe il computer, te lo ripaghi da solo. Se il computer è rotto, non puoi lavorare.

Investi su te stesso

Tra le cose più positive del fare il freelance c’è il fatto che tutti gli sforzi che fate non li regalate ad un’azienda che vi compra per uno stipendio annuo ma li concentrate tutti nel vostro bel mucchio di esperienza e portfolio clienti. Ci vuole un po’ di tempo ma appunto, nel tempo, state creando un qualcosa di vostro ma ricordate, senza la benzina non si va da nessuna parte, bisogna fare sempre i conti con la realtà.

Siete pronti a procacciarvi i clienti?

Siete pronti a confrontarvi con le centinaia di freelance che ci sono la fuori?

Siete pronti ad aprire la partita Iva e stare dietro ad un commercialista? Farvi un sito web, telefonare ai clienti, lavorare di notte per una consegna importante e tante altre cose non sono certo da sogno, specie agli inizi di questo percorso?

Se almeno una delle cose che ho scritto vi ha preoccupato e vi sentite incerti, vi consiglio di iniziare con il part-time freelancing, tenetevi il vostro posto di lavoro in modo da avere una tranquillità economica di base e la sera o quando potete, in modo serio, cominciate a costruirvi il vostro business da freelance, piano piano, iniziando con ritenuta d’acconto fino a che il vostro giro d’affari non sarà talmente ampio da giustificare l’apertura di una posizione fiscale adatta.

Fare il part time freelance è il miglior modo di iniziare e testare il terreno, capire se è la scelta migliore per voi senza dover sconvolgere radicalmente la vostra vita ed esporvi a rischi troppo grandi che avvolte, è meglio evitare.

Se avete bisogno di consigli su come muovervi o qualsiasi cosa, potete lasciarmi un messaggio qui o contattarmi su Facebook.